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Categoria: SUAP

COMMERCIO E SOMMINISTRAZIONE.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:
Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti

Per commercio al dettaglio si intende l’attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale.
Sono esercizi di vicinato quelli aventi superficie di vendita non superiore a 300 metri quadrati.

Negli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa e negli esercizi di di somministrazione di alimenti e bevande l'attività di vendita è esercitata nel rispetto delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza e di destinazione d'uso dei locali.

L’accesso e l’esercizio delle attività commerciali sono subordinati al possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’articolo 71, commi da 1 a 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
L’accesso e l’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio nel settore merceologico alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande sono subordinati al possesso dei requisiti professionali di cui all’articolo 71, commi 6 e 6 bis del d.lgs. 59/2010.

L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.

ATTENZIONE: LE PRATICHE RELATIVE AL SETTORE ALIMENTARE DEVONO OBBLIGATORIAMENTE ESSERE PRESENTATE ATTRAVERSO IL PORTALE SUAP ONLINE (link http://frontoffice.sigepro.it/defaultStar.asp?g_istatComuni=M321)

• APERTURA, TRASFERIMENTO, AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE, MODIFICA DEL SETTORE DI UN ESERCIZIO DI VICINATO

L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di vendita, e la modifica di settore merceologico di un esercizio di vicinato sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (link), da presentare al SUAP competente per territorio.
Negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei medesimi prodotti, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria.

L'attività di vendita di prodotti alimentari e l’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette al rispetto delle disposizioni previste dal regolamento emanato con D.P.G.R. 1° agosto 2006, n. 40/R (Regolamento di attuazione del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari e del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale).

• APERTURA, TRASFERIMENTO, AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE, MODIFICA DEL SETTORE DI UN ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

L'apertura, l'ampliamento ed il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggetti a SCIA da presentare al SUAP competente per territorio.

L'attività di vendita di prodotti alimentari e l’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette al rispetto delle disposizioni previste dal regolamento emanato con D.P.G.R. 1° agosto 2006, n. 40/R (Regolamento di attuazione del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari e del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale).

• COMMERCIO SU AREA PUBBLICA IN FORMA ITINERANTE

L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante è soggetto a SCIA da presentare al SUAP competente per il territorio nel quale si intende avviare l’attività. La segnalazione certificata di inizio attività abilita anche: a) all’esercizio dell’attività al domicilio del consumatore e nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago; b) all'esercizio dell'attività nei posteggi occasionalmente liberi dei mercati e fuori mercato; c) alla partecipazione alle fiere.
L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.
Il titolo abilitativo all’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche dei prodotti alimentari è idoneo anche per la somministrazione qualora il titolare sia in possesso dei requisiti prescritti per tale attività. L’abilitazione alla somministrazione deve risultare da apposita annotazione sul titolo abilitativo.
L’abilitazione alla vendita di prodotti alimentari consente il consumo immediato dei medesimi prodotti, con esclusione del servizio assistito di somministrazione.
L'attività di vendita di prodotti alimentari e l’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette al rispetto delle disposizioni previste dal regolamento emanato con D.P.G.R. 1° agosto 2006, n. 40/R (Regolamento di attuazione del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari e del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale).

É possibile presentare la SCIA al comune nel quale è situata la sede legale dell’impresa avendo comunque l’abilitazione ad esercitare il commercio in forma itinerante in qualsiasi comune (Art. 31 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio).

L’esercizio del commercio in forma itinerante è consentito su qualsiasi area pubblica non interdetta dal comune (art. 30 comma 2 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio): per il territorio comunale di Figline il Regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche di questo comune prevede che il commercio in forma itinerante possa essere effettuato ovunque nel territorio comunale ad eccezione delle seguenti località:
• nei centri abitati del capoluogo e delle frazioni;
• davanti a chiese e/o aree cimiteriali
• davanti a scuole o/o edifici pubblici.
Per il territorio di Incisa non può essere effettuato in alcuna area.

Il titolo abilitativo decade qualora, salvo proroga in caso di comprovata necessità e su motivata istanza, presentata prima della scadenza del termine, l'attività non sia iniziata entro centottanta giorni dalla data di ricevimento della segnalazione certificata di inizio attività (Art. 108 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio)

In assenza del titolare del titolo abilitativo o dei soci l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche è consentito ai dipendenti e collaboratori. Il rapporto con l’impresa del titolare del titolo abilitativo è comprovato con dichiarazione redatta in conformità con gli articoli 46 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dichiarazione esibita su richiesta dei soggetti incaricati dal comune dell’attività di vigilanza e controllo (Art. 39 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio). In caso di assenza del titolare, l’esercizio del commercio su aree pubbliche senza la qualifica di dipendente o collaboratore è punito con una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 ad euro 1.500. Tale sanzione è irrogata al titolare del titolo abilitativo. (Art. 104 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio)

Le imprese abilitate all’esercizio di attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante sono tenute, nell’esercizio di detta attività, a disporre del documento unico di regolarità contributiva (DURC) o della documentazione sostitutiva di cui all'articolo 40 ter, da esibire a richiesta agli organi di controllo (Art. 40 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio)

• VENDITA PER CORRISPONDENZA, TRAMITE TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE

Per l’esercizio della vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite televisione o altri sistemi di comunicazione, la SCIA è presentata al SUAP competente per il territorio nel quale si intende avviare l’attività.

Variazioni del legale rappresentante o della denominazione o ragione sociale (esercizio di vicinato e somministrazione)
Le variazioni del legale rappresentante e della denominazione o ragione sociale, la variazione del soggetto in possesso dei requisiti professionali e le trasformazioni societarie non conseguenti ad atti di trasferimento di attività per atto tra vivi o a causa di morte, sono soggette a comunicazione al comune da effettuare entro sessanta giorni dalla variazione.

Subingresso (esercizio di vicinato, somministrazione, forme speciali di vendita e commercio su area pubblica su posteggio)
Il subingresso è soggetto a comunicazione effettuata dal subentrante prima dell’effettivo avvio dell’attività da parte del subentrante e comunque:
a) entro sessanta giorni dalla data dell'atto di trasferimento della gestione o della titolarità dell'esercizio;
b) entro un anno dalla morte del titolare.

CESSAZIONE (esercizio di vicinato e somministrazione, forme speciali di vendita)
La cessazione di un’attività di somministrazione o di un esercizio di vicinato è soggetta a comunicazione al comune, da effettuarsi entro sessanta giorni dalla cessazione definitiva.

ADEMPIMPENTI CORRELLATI

1. Installazione insegne d’esercizio
2. Occupazione di suolo pubblico
3. Impatto acustico
4. Prevenzione incendi
5. VENDITE STRAORDINARIE E PROMOZIONALI (Art. 92 – 96 Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 Codice del Commercio)