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Messaggio di avviso

strutture ricettive alberghiere: ALBERGHI E RESIDENZE TURISTICO - ALBERGHIERE.

Normativa di riferimento:

L. 29 marzo 2001, n. 135 Riforma della legislazione nazionale del turismo.

Legge regionale 20 dicembre 2016, n. 86 Testo unico del sistema turistico regionale

Regolamento 23 aprile 2001, n. 18/R Regolamento di attuazione del Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo.

Sono alberghi le strutture ricettive, a gestione unitaria, aperte al pubblico che, ubicate in uno o più stabili o parti di stabili, forniscono alloggio e altri servizi accessori e possono somministrare alimenti e bevande e vendere al dettaglio alle persone alloggiate, ai loro ospiti e a coloro che sono ospitati nella struttura ricettiva in occasione di manifestazioni e convegni organizzati.

Negli alberghi è consentita la presenza di unità abitative, costituite da uno o più locali e dotate di servizio autonomo di cucina, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 40% di quella complessiva dell’esercizio.

Sono residenze turistico - alberghiere le strutture ricettive, a gestione unitaria, aperte al pubblico, ubicate in uno o più stabili o parti di stabili, che offrono alloggio in unità abitative arredate, costituite da uno o più locali e dotate di servizio autonomo di cucina. Le residenze turistico-alberghiere possono somministrare alimenti e bevande alle persone alloggiate e ai loro ospiti e disporre di altri servizi accessori. I clienti possono essere alloggiati anche in camere, con o senza il vano soggiorno e senza il servizio autonomo di cucina: la capacità ricettiva di tali locali non deve risultare superiore al 40 % di quella complessiva dell’esercizio.

L'esercizio dell'attività è subordinato al rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, di igiene e sanità, urbanistica e edilizia.

Il regolamento 18/R definisce i requisiti obbligatori previsti per le strutture (es. numero minimo di camere pari a 7 per gli alberghi, rapporto locale bagno/posti letto, etc.), anche ai fini della loro classificazione.

La denominazione non può essere uguale a quella di altre strutture ricettive presenti nell'ambito territoriale dello stesso comune, ovvero nel territorio dei comuni confinanti qualora si tratti di due aziende le cui aree di pertinenza risultino contigue; non è inoltre consentito di assumere la denominazione di una azienda cessata senza formale autorizzazione del titolare della azienda cessata, fatta salva l'applicazione delle norme del codice civile vigente in materia, a meno che non siano trascorsi almeno sette anni dalla effettiva cessazione dell'azienda.

L’esercizio delle attività ricettive di cui sopra è subordinato alla presentazione della SCIA al Comune in cui si intende svolgere l’attività.

La sospensione dell’attività per un periodo superiore a otto giorni è soggetta a previa comunicazione da effettuarsi allo SUAP competente per territorio.

Presso la struttura ricettiva deve essere esposta in modo ben visibile all'esterno l'insegna o la targa con la denominazione nonché l'indicazione della tipologia e  per i residence, del livello di classificazione.

I titolari e i gestori comunicano allo SUAP competente per territorio le informazioni relative alle caratteristiche delle strutture ricettive. La comunicazione è presentata entro il 30 settembre di ogni anno, anche qualora non ci siano state variazioni rispetto alla precedente comunicazione.

Nella zona di ricevimento degli ospiti della struttura è esposta, in modo che sia perfettamente visibile e secondo il modello approvato dal dirigente della competente struttura della Giunta regionale, una tabella riepilogativa dei prezzi massimi dei servizi praticati nell'anno in corso, nonché delle caratteristiche della struttura.

Link sito CITTA’ METROPOLITANA DI FIRENZE per modello della tabella e del cartellino prezzi

http://www.cittametropolitana.fi.it/turismo/strutture-ricettive/

ADEMPIMENTI CORRELLATI

  1. Comunicazione giornaliera alle autorità di pubblica sicurezza (art. 1 Decreto Ministero dell’Interno 7 gennaio 2013 Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive: Le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, vengono trasmesse a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti secondo le modalità previste dai successivi articoli 2 e 3 del presente decreto);

  2. Installazione insegne d’esercizio

  3. Scarichi idrici (riferimento d.lgs 03.04.2006, N. 152 e l.r. 20/2006 “Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento”)

  4. Prevenzione incendi: riferimento d.p.r. 151/2011; le attività ricettive con capacità inferiore a 25 posti letto non sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi di cui al d.P.R. 1 agosto 2011, n. 151. Per tale attività devono comunque essere rispettati, sotto la responsabilità del titolare, la norma tecnica di riferimento (d.m. 9 aprile 1994, titolo III - disposizioni relative alle attività ricettive con capacità non superiore a venticinque posti letto) e gli obblighi gestionali.

  5. Tassa di soggiorno (rif. Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta di soggiorno)

  6. SCIA Piscina Privata ad uso collettivo (sono quelle inserite in strutture adibite, in via principale, ad altre attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, nonché quelle al servizio di collettività, palestre o simili, accessibili ai soli ospiti, clienti, soci della struttura stessa. Riferimento Legge Regionale 8/2006 e relativo Regolamento di attuazione DPGR n° 23/R del 26.2.2010)