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Messaggio di avviso

attivitÁ agrituristiche

 

Normativa di riferimento

Legge 20 febbraio 2006, n. 96 Disciplina dell’Agriturismo

Decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 Codice del Turismo.

Legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana

Regolamento 3 agosto 2004, n. 46/R Regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30

Decreto 13 febbraio 2013 Determinazione dei criteri omogenei di classificazione delle aziende agrituristiche.

Decreto 3 giugno 2014 Modalità di applicazione del Marchio nazionale dell'agriturismo e istituzione del repertorio nazionale dell'agriturismo.

 

 

Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità, esercitate da imprenditori agricoli, attraverso l'utilizzo dell’azienda in rapporto di connessione con l'attività agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile che deve rimanere principale. Sono attività agrituristiche:

a) dare alloggio in appositi locali aziendali;

b) ospitare i campeggiatori in spazi aperti;

c) organizzare attività didattiche, divulgative, culturali, sociali, tradizionali, di turismo religioso culturale, ricreative, di pratica sportiva, di escursionismo e di ippoturismo, sociali e di servizio per le comunità locali, riferite al mondo rurale;

d) somministrare pasti, alimenti e bevande, degustazioni e assaggi e organizzare eventi promozionali, utilizzando prodotti aziendali, integrati da prodotti delle aziende agricole locali, nonché da prodotti di origine e/o certificati toscani, nel rispetto del sistema della filiera corta.

La l.r. 30/2003 disciplina anche le fattorie didattiche.

 

L'esercizio dell'agriturismo è riservato agli imprenditori agricoli singoli e associati, di cui all'articolo 2135 del codice civile.

L’art. 6 della l.r. 30/2003 definisce i concetti di connessione e principalità; nell’allegato A del regolamento 46R/2004 sono stabiliti i criteri per la determinazione della principalità.

La principalità e la connessione sono dimostrate dall’imprenditore agricolo che intende svolgere l’attività agrituristica tramite apposita relazione sull’attività presentata dall’imprenditore, nell’ambito della dichiarazione unica aziendale (DUA): la relazione agrituristica deve essere compilata sul sito di ARTEA (https://www.artea.toscana.it/) prima della presentazione della SCIA.

Si precisa che la somministrazione di pasti, alimenti e bevande, comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, l’organizzazione di degustazioni e assaggi e di eventi promozionali è svolta con prodotti aziendali, integrati da prodotti delle aziende agricole locali, nonché da prodotti di origine e/o certificati toscani, nel rispetto del sistema della filiera corta (in merito, si veda il Decreto 7 giugno 2013, n, 2220 L.r. 30/2003 e smi “Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana” e relativo Regolamento di attuazione: “Prodotti utilizzabili in ambito agrituristico nella somministrazione di pasti, di alimenti e di bevande, nelle degustazioni e durante gli eventi promozionali”- guida operativa di indirizzo).

I requisiti professionali che devono essere posseduti per la somministrazione di alimenti e bevande sono previsti all’art. 13 bis del regolamento 46R/2004.

 

I requisiti strutturali, igienico-sanitari e di sicurezza degli alloggi agrituristici sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni e dai regolamenti edilizi e di igiene per i locali di abitazione, nonché quelli previsti nella Sezione III del Regolamento 46/2004.

Consultare la legge regionale 10 novembre 2014, n. 65 norme per il governo del territorio per gli interventi edilizi consentiti sul patrimonio edilizio con o senza approvazione del Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale.

La somministrazione deve svolgersi nel rispetto dei requisiti igienico sanitari: si veda il regolamento 46R/2004 per i requisiti. La preparazione e la somministrazione per un numero di posti tavola non superiore a dodici, laddove è disponibile uno spazio adeguato da destinare a spazio comune per il consumo dei pasti, può essere svolta nella cucina dell’abitazione rispettando i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni e dai regolamenti edilizi e di igiene per i locali di abitazione. Per la preparazione di spuntini e bevande offerti in degustazione ed assaggio è sufficiente disporre di uno spazio con piano di lavoro lavabile che può essere ricavato anche nella cucina o nel locale destinato agli assaggi e degustazioni. Nel caso di preparazioni che richiedano la lavorazione e la cottura dei cibi sono necessari i requisiti igienico-sanitari previsti per la preparazione e somministrazione di pasti, alimenti e bevande. Possono essere utilizzate anche zone di cottura poste all'esterno degli edifici.

Il regolamento indicate procedure semplificate di autocontrollo nel rispetto del reg. (CE) 852/2004 sull’igiene dei prodotti.

Se si somministrano alimenti e bevande è necessario rispettare i criteri di sorvegliabilità stabiliti dal Decreto Ministeriale 17/12/1992, n. 564.

 

L’esercizio delle attività agrituristiche è subordinato alla presentazione della SCIA al Comune. Ogni variazione deve essere comunicata al Comune, così come deve essere aggiornato il fascicolo aziendale e la relazione agrituristica tramite il portale di ARTEA.

[link modelli: agriturismo; Modello per la notifica dell'attività alimentare (Notifica avvio 852)]

 

L’art. 11 della l.r. 30/2003 stabilisce alcuni obblighi amministrativi degli operatori agrituristici, come l’obbligo di iniziare l'attività entro 90 giorni dalla presentazione della SCIA .

All'ingresso per gli ospiti dell'azienda deve essere apposta la targa identificativa di cui all'allegato B, parte III del regolamento 46R/2004.

È obbligatoria la comunicazione dei prezzi alla Provincia, nonché le informazioni relative alle caratteristiche delle strutture.

 

 

ADEMPIMPENTI CORRELLATI

Comunicazione giornaliera alle autorità di pubblica sicurezza (art. 1 Decreto Ministero dell’Interno 7 gennaio 2013 Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive: Le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, vengono trasmesse a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti secondo le modalità previste dai successivi articoli 2 e 3 del presente decreto).

Installazione insegne d’esercizio.

Scarichi idrici (riferimento d.lgs 03.04.2006, N. 152 e l.r. 20/2006 “Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento”).

Prevenzione incendi: riferimento d.p.r. 151/2011; le attività ricettive con capacità inferiore a 25 posti letto non sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi di cui al d.P.R. 1 agosto 2011, n. 151. Per tale attività devono comunque essere rispettati, sotto la responsabilità del titolare, la norma tecnica di riferimento (d.m. 9 aprile 1994, titolo III - disposizioni relative alle attività ricettive con capacità non superiore a venticinque posti letto) e gli obblighi gestionali.

Tassa di soggiorno (rif. Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta di soggiorno).

SCIA Piscina Privata ad uso collettivo (sono quelle inserite in strutture adibite, in via principale, ad altre attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, nonché quelle al servizio di collettività, palestre o simili, accessibili ai soli ospiti, clienti, soci della struttura stessa. Riferimento Legge Regionale 8/2006 e relativo Regolamento di attuazione DPGR n° 23/R del 26.2.2010).