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CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE

Che cosa sono
Sono contributi ad integrazione dei canoni di locazioni abitative a parziale rimborso delle spese sostenute dalle famiglie per il pagamento dell’affitto a cui si può accedere annualmente sulla base di un bando pubblico, emanato, di norma, nel mese di aprile.
Le informazioni sottostanti sono rese sulla base del bando relativo all'anno 2017 che è stato pubblicato dall'8 maggio al 7 giugno ultimo scorso e possono essere pertanto suscettibili di variazione in fase di emissione del bando relativo all'anno 2018.

Requisiti

  1. essere residente nel Comune di Figline e Incisa Valdarno;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato appartenente all’Unione Europea. Possono altresì partecipare cittadini di uno Stato non aderente all’Unione Europea, in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) o permesso di soggiorno in corso di validità o con procedura di rinnovo già avviata alla data di pubblicazione del presente bando, con residenza di almeno 10 anni sul territorio nazionale o 5 anni nella medesima Regione (art. 11 D.L. n. 112/08 convertito nella L. n. 133/08);
  3. essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dalla quale risulti un valore ISE (Indicatore Situazione Economica), calcolato ai sensi della nuova disciplina introdotta dal DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 , non superiore ad € 28.301,02.
    Dalla stessa deve risultare altresì un valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), un valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) con incidenza del canone annuo, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE, calcolati ai sensi del DPCM 5 dicembre 2013 n. 159, rientranti entro i valori di seguito indicati:
    FASCIA A
    valore ISE uguale o inferiore all’importo corrispondente a due pensioni minime INPS (€ 13.049,14) per l’anno 2017.
    Incidenza del canone al netto degli oneri accessori sul valore ISE non inferiore al 14%.
    FASCIA B
    Valore ISE compreso tra l’importo corrispondente a due pensioni minime INPS (€ 13.049,14) per l’anno 2017 e l’importo di € 28.301,02.
    Incidenza del canone sul valore ISE non inferiore al 24%.
    Valore ISEE non superiore a € 16.500,00 (parametro trasmesso dalla Regione Toscana con comunicazione email del 15/02/2017) .
    Per gli studenti universitari la dichiarazione ISE/ISEE di riferimento è quella del soggetto a cui lo studente risulti fiscalmente a carico.
    Per i soggetti che dichiarano ISE “0” ovvero che hanno un ISE di importo inferiore o comunque incongruo rispetto al canone di locazione per il quale richiedono il contributo, l’ammissibilità della domanda è possibile soltanto in presenza di autocertificazione circa la fonte di sostentamento da parte del soggetto interessato. In caso di sostegno economico prestato da altre persone l’autocertificazione deve essere sottoscritta da chi presta l’aiuto economico, con allegati copia di documento in corso di validità e documentazione attestante la capacità economica (es. Certificazione Unica, 730, busta paga, ecc.).
  4. essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato di un alloggio adibito ad abitazione principale corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente, ed ubicato nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, ad esclusione degli alloggi inseriti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Tale requisito non è richiesto nel caso in cui il contratto di locazione sia sottoscritto direttamente dal Comune in base ad un accordo con i proprietari degli immobili. In tale ipotesi se i soggetti che risiedono nell’alloggio presentano domanda, il contributo è calcolato sulla base dell’importo che i soggetti corrispondono per quell’immobile.
    A parziale eccezione di quanto indicato nel presente punto, saranno accettati anche contratti intestati a soggetti diversi dal richiedente in caso di comprovate e particolari circostanze di emergenza sociale.
  5. essere in possesso delle condizioni di cui alle lettere d) ed e) dell’allegato A della citata L.R.T. 96/96 e successive modifiche e integrazioni e precisamente:
    a) assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero; I cittadini non appartenenti all'Unione Europea, inseriti nel nucleo anagrafico, devono produrre entro il termine previsto per la scadenza del bando o comunque non oltre i termini previsti per i ricorsi, una certificazione del loro Paese di origine, riguardo all'assenza di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel loro Paese.
    La certificazione per essere fatta valere in Italia deve essere legalizzata dalle rappresentanze diplomatico - consolari italiane all’estero salvo per i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 per i quali la legalizzazione è sostituita dall’apposizione della “apostille” presso la competente autorità interna designata da ciascuno Stato e indicata, per ciascun Paese, nell’atto di adesione alla Convenzione stessa (generalmente si tratta del Ministero degli Esteri). Il documento tradotto in italiano dovrà essere poi dichiarato conforme dall’Autorità consolare italiana nello Stato estero. La traduzione in lingua italiana potrà eventualmente essere effettuata anche avvalendosi di traduttori tra quelli iscritti agli albi dei Tribunali italiani.
    Tale certificazione deve essere riferita a tutti i componenti del nucleo familiare.
    Sono esclusi dal richiedere la certificazione di cui sopra i cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno per “asilo politico”, “protezione sussidiaria” e per “motivi umanitari”.
    Relativamente al presente punto 5 a) possono partecipare al bando di concorso i titolari di proprietà assegnate in sede di separazione giudiziale al coniuge e i titolari di quote parti di immobili previa certificazione dell’eventuale indisponibilità dell’alloggio, attestante la documentata e oggettiva impossibilità di abitarvi in quanto assegnato al coniuge in sede di separazione, o in quanto vi risiedono stabilmente uno o più parenti oppure perché l’alloggio è in condizioni tali da risultare non abitabile.
    b) assenza di titolarità da parte dei componenti il nucleo familiare di beni mobili registrati il cui valore complessivo sia superiore a euro 25.000,00, ad eccezione dei casi in cui tale valore risulti superiore al suddetto limite per l’accertata necessità di utilizzo di tali beni per lo svolgimento della propria attività lavorativa;

    Il requisito della non titolarità di cui ai punti 5 a) e 5 b) è esteso a tutti i componenti del nucleo familiare.
    I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del presente bando.
    Sono indispensabili le seguenti informazioni per la compilazione della domanda:
    - conoscere gli estremi dell'attestazione ISEE ( data rilascio e scadenza) ed il relativo valore.

Come si ottiene

L’assegnazione del contributo avviene esclusivamente attraverso la partecipazione al bando pubblico. Trattandosi di un contributo a rimborso, coloro, in possesso dei requisiti, che risulteranno collocati utilmente nella graduatoria, dovranno presentare copia delle ricevute di pagamento del canone relative all’anno relative all’anno 2017 a partire dall’ 11 dicembre 2017 ed entro il termine inderogabile del 16 febbraio 2018, pena la decadenza dal beneficio.

 

Documenti da presentare

IN FASE DI BANDO:

- DOMANDA SU MODULO PREDISPOSTO

- COPIA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO CE PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO (EX CARTA DI SOGGIORNO) O PERMESSO DI SOGGIORNO IN CORSO DI VALIDITA' (solo per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea);

- COPIA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE REGOLARMENTE REGISTRATO;

- DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA REGISTRAZIONE ANNUALE DEL CONTRATTO O L’ADESIONE AL REGIME DELLA CEDOLARE SECCA;

- COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’;

- COPIA DI ALMENO UNA RICEVUTA D’ AFFITTO PAGATO RELATIVA ALL'ANNO CORRENTE (la ricevuta dovrà contenere in modo inequivocabile i seguenti dati: nome e cognome di chi effettua e di chi riceve il pagamento, importo, periodo di riferimento, ubicazione dell’immobile, firma leggibile. La ricevuta deve essere inoltre in regola con l’imposta di bollo);

- AUTOCERTIFICAZIONE ATTESTANTE LA FONTE ACCERTABILE DI SOSTENTAMENTO DA PARTE DEL SOGGETTO INTERESSATO O DI CHI PRESTA L'AIUTO ECONOMICO (solo nel caso di ISE pari a 0 o di importo inferiore o comunque incongruo rispetto al canone di locazione con le modalità di cui all’art. 1 punto 3);

- CERTIFICAZIONE DEL PAESE DI ORIGINE, TRADOTTA E LEGALIZZATA SECONDO LA NORMATIVA VIGENTE, RIGUARDO ALL'ASSENZA DI PROPRIETÀ, USUFRUTTO, USO E ABITAZIONE SU IMMOBILI AD USO ABITATIVO UBICATI NEL PROPRIO PAESE O, IN CASO DI POSSESSO, DOCUMENTAZIONE CHE NE ATTESTI L’INDISPONIBILITA’. TALE CERTIFICAZIONE DEVE ESSERE RIFERITA AD OGNI SINGOLO COMPONENTE DEL NUCLEO FAMILIARE (solo per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea con le modalità di cui all’art. 1 punto 5 a);

- DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA NON DISPONIBILITA’ DI UN ALLOGGIO (solo per i cittadini italiani o appartenenti all’Unione Europea, in caso di titolarità del diritto di proprietà su parte di un immobile);

- PROVVEDIMENTO DI SEPARAZIONE OMOLOGATO DAL TRIBUNALE (solo in caso di coniugi separati legalmente)


IN FASE DI RENDICONTAZIONE (solo per gli ammessi al beneficio):

- COPIE DELLE RICEVUTE D'AFFITTO DI TUTTO L'ANNO CUI SI RIFERISCE IL BANDO O DEI RELATIVI BONIFICI.